Invecchiare con coraggio

Vivere e valorizzare il tempo – Parte II

A cura di Mario Fulcheri e Luciano Peirone
con la collaborazione di Giovanni Cesa-Bianchi

Prefazione a cura di Maria Rita Parsi
Introduzione di Marco Trabucchi


Sono ancora numerosi i pregiudizi sull’anziano. Si colgono pretestuosamente tratti del carattere, peculiari atteggiamenti o la comparsa di specifici disturbi fisici per generalizzare e descrivere in chiave negativa l’età senile. Si dimentica spesso che anche nelle gravi situazioni di declino cognitivo non si spengono i sentimenti, il dolore, i desideri e si accentuano la sensibilità, il bisogno di ascolto e di comprensione.

I pregiudizi diffusi investono gli stessi anziani che rischiano di pensarsi e comportarsi come la società li vuole. L’ambiente culturale acquista un particolare potere condizionante, soprattutto quando agisce sulle situazioni di fragilità e svantaggio. Spesso le esigenze affettive, di tutela, di sopravvivenza promuovono atteggiamenti di conformità al volere dominante, sociale e istituzionale. L’anziano a volte si adatta a essere ciò che non è, per continuare a esistere.

Inevitabile dunque che spesso prevalga la paura di invecchiare sul coraggio di affrontare la vita, le sue sfide e novità.

Il coraggio è una forza psichica che permette di intraprendere iniziative di grande difficoltà, pericolosità, impegno e responsabilità. Significa non paralizzarsi di fronte ai problemi, non avere incertezze e titubanze, bensì reagire, attivarsi affrontando rischi e sofferenze.

Nel concetto di coraggio risulta imprescindibile il rimando a una concezione positiva della vita e il coraggio di invecchiare implica la forza di combattere i condizionamenti negativi, di superare le barriere culturali, di prospettarsi un futuro migliore, di credere in una società che intenda concretamente aiutare gli anziani a esprimersi, a essere considerati come risorsa e non come problema.

Gli anziani che riescono a mantenersi attivi sul piano fisico e mentale, a sviluppare desideri di partecipazione e capacità di autonomia tendono ad affrontare con coraggio e a interpretare positivamente la propria esistenza, a definirne o a consolidarne un senso.
Il riuscire a difendere, a consolidare, a sviluppare il coraggio di sé in età avanzata è connesso a numerose variabili:

  • il corredo genetico, economico, educativo-culturale;
  • la personalità e la composizione familiare;
  • lo stato di salute e di autonomia;
  • le esperienze e gli eventi;
  • l’ambiente in cui si vive.